l' Ente Bilaterale EPAR

Epar è l’Ente Bilaterale di riferimento della Contrattazione Collettiva di CIFA e CONFSAL

Epar è l’Ente Bilaterale di riferimento della Contrattazione Collettiva di CIFA e CONFSAL, è Intersettoriale, Confederale e Autonomo e su questi pilastri fonda la Mission, la Vision e i Valori.

Dal 2012 Epar lavora per garantire alle aziende italiane servizi di qualità. L’ ente bilaterale eroga prestazioni sociali a sostegno dei lavoratori al fine di creare un contesto organizzativo più efficiente ed efficace, con la consapevolezza che il lavoratore è al centro della performance dell’azienda.

Epar, ente non profit, soddisfa le esigenze dei lavoratori e delle aziende, realizzando l’equità nel mercato del lavoro.

Trasformare l’indirizzo normativo e contrattuale in bisogno da soddisfare è quello che permette ad Epar di essere l’ente bilaterale di riferimento per i lavoratori e le aziende che vogliono vantaggi concreti!

La nostra sede a Roma lavora costantemente a fianco delle sedi territoriali rafforzandone le caratteristiche necessarie a garantire efficienza, efficacia ed equità nelle attività che svolgono.

 

Mission

«soluzioni per soddisfare ogni necessità relativa alla creazione di un mercato del lavoro equo»

Per trovare le migliori soluzioni che soddisfino ogni necessità relativa a certificazione, conciliazione, sicurezza, formazione, assistenza alle aziende, sostegno e interventi per garantire l’equità e all’equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, Epar crea una relazione bilaterale per garantire indirizzo strategico, piani e sostegno ai lavoratori e alle aziende che la scelgono.

Vision

«far diventare la bilateralità il contesto ottimale nel quale accrescere il dialogo costruttivo tra i datori di lavoro e i lavoratori e individuando, nella stessa, l’ambito più adeguato nel quale promuovere e realizzare una gestione condivisa dei servizi per i lavoratori e per i datori di lavoro»

Valori

BILATERALE: questo valore fonda l’esistenza di Epar consentendo il perfetto equilibrio degli interessi delle due parti del mercato del lavoro.

INIZIATIVA: Epar favorisce uno spirito di iniziativa degli organismi territoriali per erogare prestazioni in linea con i bisogni concreti delle aziende e dei lavoratori.

EQUITÀ: Epar affianca gli associati per realizzare soluzioni su misura, creando rapporti altamente collaborativi fondati sull’integrità, riconoscendo lo stesso valore ai propri associati.

SICUREZZA: Un impegno costante per garantire un ambiente sicuro in cui i lavoratori e le aziende possono esprimere al massimo il loro potenziale.

Risultati

«nuove sedi territoriali; convenzioni con le associazioni di categoria; formazione dei referenti territoriali affinché siano in grado di supportare le aziende aderenti; emissione di bandi per l’erogazione delle prestazioni sociali in favore dei lavoratori»

"Accordi per la promozione della bilateralità"

UNI ISO 45001:2018 (salute e sicurezza nei luoghi di lavoro)

Lo standard UNI ISO 45001:2018 sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è stato  prorogato al 30 settembre 2021

La migrazione allo standard di salute e sicurezza sul lavoro UNI ISO 45001:2018 è stata prorogata al 30 settembre 2021 a causa delle oggettive difficoltà riscontrate dalle aziende ad effettuare il passaggio dalla precedente norma OHSAS 18001 all'attuale, durante l'emergenza sanitaria da Covid-19. Tale proroga è una tutela IAF, ossia dell'International Accreditation Forum che gestisce le certificazioni a livello mondiale e che vuole favorire le imprese nel completamento dell’iter di valutazione per conseguire la certificazione allo standard UNI ISO 45001:2018.

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EASE e pilastro europeo diritti sociali

Effective Active Support to Employment: le competenze e la formazione al centro del piano d'azione UE

Il piano d’azione per l’attuazione del Pilastro Europeo sui diritti sociali, in cui l’EASE (Effective Active Support to Employment) mette le competenze e la formazione al centro della ripresa dell’occupazione, è stato presentato il 3 marzo 2021, a Bruxelles. Il Piano europeo per i diritti sociali, lanciato dalla Commissione Europea nel 2017 in occasione del vertice di Göteborg, contiene infatti 20 principi fondamentali da perseguire entro il 2030 dagli Stati Membri, in un’ottica di maggiore occupabilità, contrasto alla povertà e inclusione sociale. Il Piano Ue riconosce infatti Pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, Condizioni di lavoro eque, Protezione sociale e inclusione come i 3 pilastri fondamentali delle misure europee, che si vanno poi ad articolare in 20 principi cardine, tra cui istruzione, formazione e apprendimento permanente, parità di genere, occupazione flessibile e sicura, retribuzioni e work-life-balance, informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla protezione in caso di licenziamento, ma anche sostegni al reddito e inclusione delle persone con disabilità o in stato di indigenza.

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Ccnl Metalmeccanica, accordo Cifa-Confsal. Il ruolo di Epar nella certificazione delle competenze

Previsti classificazione per competenze, aumenti retributivi per il lavoratore che si forma, misure di welfare estese ai familiari

Svolta nell’ambito della contrattazione collettiva: firmato il nuovo Ccnl Metalmeccanica PMI di Cifa e Confsal. Mentre il rinnovo dei contratti metalmeccanici leader langue da mesi e il confronto tra le parti, pur ripreso, incontra continue difficoltà, l’associazione datoriale Cifa e la confederazione sindacale Confsal, sulla base dell’Accordo Interconfederale del 28 ottobre scorso, ha siglato un accordo estremamente innovativo.

Cifa-Confsal introducono infatti la classificazione del personale per competenze, piuttosto che per mansioni. Il nuovo modello classificatorio favorisce i processi di selezione e consente alle aziende un più puntuale inquadramento del lavoratore sulla base delle competenze possedute, permettendo al contempo di pianificare adeguati interventi formativi. Al lavoratore, poi, consente una costante crescita professionale che, opportunamente valorizzata, lo conduce a importanti obiettivi di carriera.

A questa novità si aggiunge il sistema di “certificazione contrattuale” delle competenze introdotto, seppur in via sperimentale, per riconoscere, validare e certificare le competenze ai fini contrattuali (ma solo per il riconoscimento dello “scatto di competenza” fatto dal nostro ente bilaterale Epar). Lo “scatto di competenza” è un aumento retributivo periodico condizionato all’acquisizione delle competenze indicate nella classificazione: un meccanismo che le valorizza economicamente. La certificazione contrattuale avviene a fronte di un percorso formativo fortemente innovativo.

Al fine di valorizzare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dal lavoratore lungo l’intero arco della vita, CIFA e CONFSAL hanno realizzato, per il periodo di vigenza del contratto, un sistema di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze ai fini contrattuali, utilizzabile per il riconoscimento dell’istituto dello scatto di competenza e dei regimi differenziati di primo ingresso e reimpiego. Tale meccanismo ha come oggetto la certificazione ai fini contrattuali delle competenze individuate per ogni qualifica di riferimento e acquisite dal lavoratore in contesti formali e non formali, il cui possesso risulti comprovabile attraverso l’apposita Piattaforma informatizzata gestita dall’Ente Bilaterale EPAR.

La formazione è presente anche negli istituti di primo ingresso e di reimpiego, così da favorire l’entrata in azienda di particolari categorie di lavoratori.

Con questo nuovo contratto cresce chi produce e chi compete, perché il lavoro cambia e le imprese si trasformano solo adeguandosi a nuovi modelli organizzativi di business, quindi allineando i profili professionali alla nascita di nuove figure e al bisogno di competenze innovative.

Per il presidente di Cifa, Andrea Cafà, “proprio nel momento in cui è prioritario far ripartire il Paese e si registra il blocco del rinnovo dei contratti collettivi, Cifa e Confsal continuano a innovare le relazioni industriali. L’intesa raggiunta nel settore della metalmeccanica ci consegna un modello contrattuale inclusivo e rivoluzionario che stimola gli investimenti sul capitale umano a vantaggio della competitività delle imprese”.

Per il segretario generale di Confsal, Angelo Raffaele Margiotta “c’è all’orizzonte una contrattazione collettiva nuova, capace di coniugare il tema della crescita professionale con quello delle tutele e del welfare. Ancora una volta abbiamo messo la persona al centro per un’occupazione di qualità”.

Visita il sito e la pagina dedicata al contratto Metalmeccanici per consultare il CCNL integrale, le tabelle retributive e le schede di approfondimento.

 

Report Indagine Nazionale sullo smart working 2020

Risultati indagine smart workingUn risparmio di costi e un maggiore equilibrio tra vita e lavoro. Vista dai lavoratori italiani, l’esperienza dello smart working piace ma merita di essere migliorata. 

Nel complesso è un giudizio positivo quello che emerge dall’Indagine sullo Smart Working 2020: capire il presente per progettare il futuro, anche se, va detto, non sono poche le criticità da risolvere.

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